Comune di Loceri


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La storia del Comune di Loceri



Uno dei primi documenti in cui si trova il nome di Loceri, è un documento pisano del 1316 in cui si diceva che, il salto detto Luccieri si trova tra il paese di Bari e la casa Gueni, questa casa si trovava nella zone detta Goeni. In questo documento si dice che questo salto aggregato allora alla villa di Bari chiamato Luccieri, in passato apparteneva al paese Luccieri allora distrutto. Questa è la prima menzione che troviamo in cui ci dice che il paese nel 1316 era distrutto. Quindi Loccieri esisteva già dai tempi antichi, la vita nuragica

ha lasciato nel territorio attuale i resti dei nuraghi di Baulacci, Puliga oltre a quelli di Cea, prenuragica domu de janas di Sa Mardona. Prima della sua distruzione attestata attorno al 1316 Loceri esisteva come paese ed avveva nel suo territorio, (forse ancora in piedi ed efficiente) la "Domus de Gueni". Il paese in origine si dice che fosse a cavallo del RIo de Mesu, (Nuove ricerche però non confermano questa ippotesi) . Loceri potrebbe essere stato distrutto tra il 1258 ed il 1300, in questo periodo caddero anche il castello della ROSA in Ogliastra, come pare abbiano dovuto abbandonare la costa gli abitanti di Gairo ed Jerzu. Si ignora anche la data di ricostruzione del paese, con certezza non era ancora risorto nel 1358 perchè no figura tra i paesi ogliastrini infeudati ai signori spagnoli elencati nel Repartimiento de Cerdena. Con certezza si può dire che era già ricostruito l'8 novembre del 1504, perchè figura nell'elenco dei Paesi Ogliastrini dati in allodio alla contessa Jolanta Carroz. Potrebbe non escludersi anche una certa relazione tra la rinascita di Loceri e la nascita di Perdasdefogu. I superstiti della distruzione del villaggio di San Pietro di Quirra potrebbero essersi uniti a quelli del paese di Loceri dandosi alla macchia insieme e rifugiandosi nelle valli profonde del Flumineddu, dando origine ad Escalaplano. Potrebbero essere rimasti insieme sino a tempi creduti migliori quelli che poi diedero vita a Loceri e Perdasdefogu. Il fatto che i Loceresi abbiano cambiato patrono da San Tomaso a San Pietro, e che quelli di Perdasdefogu abbiano come patrono San Pietro potrebbero nascondere qualcosa di comune nella rinascita di questi paesi. La rinascita di Loceri potrebbe derivare anche ad opera degli abitanti dei numerosi paesi scomparsi dal Sarrabus, da Quirra e da Colostrai. Loceri è appartenuto al giudicato di Cagliari prima della sua distruzione, agli Aragonesi, alla Spagna, all'Austria ai Piemontesi e poi all'Italia.

Il locerese più antico conosciuto è Nicola Cannas, che troviamo nell'assemblea che si tenne a Sestu l'11 marzo del 1579, dinanzi al Conte don Lodovico Carroz, per richieste di privilegi e grazie.
Nel 1652 gli abitanti erano circa 286, nel 1678 - 348, nel 1698 - 223, nel 1705 si contano 315 abitanti di età inferiore ai sette anni, nel 1821 conta 667 abitanti, negli anni seguenti la crescita della popolazione è costante, tranne negli anni dal 1921 a causa della guerra Spagnola, nel 1971 gli abitanti sono 1663.

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